Introduzione all'Astrologia Condizionalista

L’astrologia classica attribuisce ad ogni pianeta un certo campo d’influenza e di significati senza interrogarsi sulle ragioni profonde degli stessi.
Essa s’accontenta di associare ad ogni pianeta una specie di "profilo astro-psicologico" o di "campo simbolico" attingendo i suoi riferimenti e le giustificazioni di queste attribuzioni nella mitologia greca. Il ragionamento dell’astrologia classica è implicitamente o esplicitamente il seguente: trasmettendo ad un pianeta il suo nome latino, ogni Dio dell’Olimpo greco gli avrebbe nello stesso tempo misteriosamente e magicamente trasmesso il suo profilo psicologico, il suo carattere, il suo temperamento, le sue attitudini.
Mercurio rappresenta la comunicazione perché Hermes era il messaggero degli dei; Venere, la sensualità perché Afrodite era la dea dell’amore; Marte, l’aggressività perché Ares era il dio della guerra, ecc. Se i pianeti non traggono i loro significati che dalla mitologia greca rivisitata dai latini, l’astrologia non è che un’originale escrescenza, una succursale della mitologia. Il che ci porta ad affermare che l’astrologia, in fondo, non è nient’altro che un mito, un racconto fiabesco, una costruzione fantasiosa e poetica dell’immaginario umano, un discorso simbolico senza radici concrete.
Un astrologo sensato di fine XX secolo, non sarebbe soddisfatto di questo tipo di spiegazione. Certo, può accontentarsi di constatare empiricamente l’efficacia dei mezzi concettuali che utilizza l’astrologia per prevedere e descrivere i comportamenti umani. Ma non gli è vietato di porsi una questione essenziale, qual è la reale natura della relazione tra la specie umana ed il sistema solare?
L’astrologia è una scienza naturale all’incrocio delle scienze fisiche e delle scienze umane o un discorso mitico? Se è la prima ipotesi quella che conta, bisogna allora cercare le sue basi altrove che nella mitologia. L’astrologia postula che esiste una relazione, diretta o indiretta, tra le posizioni geocentriche degli astri del sistema solare ed i comportamenti umani individuali e collettivi. Orbene, ogni comportamento è il frutto d’una certa organizzazione del sistema nervoso. Il nostro sistema nervoso superiore sicuramente ci serve ad agire e a reagire alle fluttuazioni del nostro ambiente naturale. Dire ad un individuo che egli è "rapido" o "lento", significa riferirsi alla velocità di trasmissione dell’informazione tra le sue cellule nervose. Un ipereccitabile mobilizza immediatamente tutte queste risorse nervose per rispondere alle situazioni alle quali egli è confrontato, mentre un iperinibito, differisce le sue reazioni.
Se gli astri del sistema solare influenzano realmente, concretamente (e non solo "simbolicamente) i nostri comportamenti, è necessariamente mediante l’intermediarietà del sistema nervoso centrale o nevrasse.
Nell’ottica d’una astrologia considerata come una scienza naturale ancora misconosciuta, la questione fondamentale è, dunque, la seguente: in quale misura l’organizzazione astronomica spazio-temporale del sistema solare influenzerebbe le strutture spazio-temporali del nevrasse? Ponendo questa domanda essenziale per lo statuto dell’astrologia, noi siamo molto lontani da un "moi-je" simbolico-psicologico smarrito nel museo d’un Olimpo immaginario. Non siamo più in un universo psichico irrigato da un discorso astrologico più o meno efficace e pertinente ma arbitrario e magico. Fisicamente e spiritualmente sincronizzati con il vicino cosmo, siamo nel cuore del vero esoterismo, della relazione vivente, vibrante, tangibile, a volte reale e misteriosa, tra l’uomo sulla Terra ed il suo ambiente naturale elio-planetario.
Ed è da quest’interrogazione che è nata, nel corso degli anni ’50, l’astrologia condizionalista.
Che cos'è l'astrologia condizionalista >>
Ultimo aggiornamento ( Lunedì 17 Agosto 2009 00:48 )
Introduzione

