Lo Zodiaco
Lo Zodiaco possiede la sua realtà che non deve niente alle Costellazioni, né alle stagioni. Né immaginario, né simbolico, esso si definisce mediante dei criteri oggettivi. Lo zodiaco dei Segni, nel condizionalismo, è una logica di sviluppo d’un ciclo (géosolare, planetario o altro). E’ questo una sinusoide di cui ogni fase ha un significato.
Lo zodiaco fotoperiodico è definito, per una data latitudine geografica, dal ciclo delle variazioni di presenza (arco diurno) e d’assenza (arco notturno) dei Luminari e dei pianeti, al di sopra del piano dell’orizzonte locale. Solo gli archi diurni e notturni del Sole determinano le durate del giorno e della notte. E’ questo uno zodiaco oggettivo, locale ed esteriore al Soggetto. Considerando, non più le variazioni locali, ma le presenze di luminari e pianeti nell’Emisfero Nord o Sud, si passa dallo zodiaco locale allo Zodiaco Universale di declinazione, ugualmente esterno all’individuo.
Lo studio delle corrispondenze rigorose e scientifiche con gli effetti reali della luce sugli organismi viventi, conducono all’elaborazione dello zodiaco del Soggetto: lo Zodiaco riflessologico. E’ questa la risposta del recettore umano al segnale. Può essere considerato come il ciclo di variazione dell’attività nervosa definita nei loro processi d’eccitazione e d’inibizione, nei loro rispettivi rapporti, d’intensità e mobilità. Esso restituisce razionalmente la relazione dell’uomo con le fasi d’un ciclo di luce.

Lo zodiaco tradizionale, ripreso in considerazione dal condizionalismo, è fondato sui due assi di simmetria (equinozio, solstizi) che determinano antisci, contro-antisci e tre gruppi di quattro Segni, che sono delle simmetrie assiali.
Ultimo aggiornamento ( Domenica 16 Agosto 2009 16:51 )


